Intervista al relatore del secondo appuntamento del ciclo di conferenze su

LA CURIOSITÀ SCIENTIFICA

4 dicembre 2025 – ore 18.30

LINO NOBILI

“Il sonno nelle età della vita”

 

Lino Nobili ripercorre il proprio percorso professionale a partire dagli anni dell’università di Genova, dove si specializza in neurofisiopatologia e in neuropsichiatria infantile e dove ottiene il dottorato in Neuroscienze. Dopo gli studi si trasferisce a Milano, al centro di chirurgia dell’epilessia dell’Ospedale Niguarda, uno dei più importanti in Europa e dove diviene responsabile del Centro di Medicina del Sonno. Vi rimane per diciotto anni, costruendo una solida esperienza clinica e scientifica. In seguito torna a Genova, dove diventa docente universitario e coordinatore del dottorato di neuroscienze. Racconta le difficoltà della carriera accademica: ottiene il suo primo posto stabile a quarantadue anni, dopo un percorso lungo e complesso. Oggi dirige il dottorato e supervisiona specializzandi e dottorandi.

 

I suoi interessi scientifici principali si concentrano su due aree: il sonno, di cui studia in particolare i meccanismi neurofisiologici e le loro implicazioni nelle patologie, e l’epilessia, campo nel quale lavora allo sviluppo di tecniche innovative di analisi dei segnali elettrofisiologici per individuare con precisione le aree epilettogene. Le sue ricerche includono anche collaborazioni con i neurochirurghi nell’applicazione di approcci terapeutici avanzati, come interventi mini-invasivi al laser che stanno rivoluzionando la pratica clinica.

 

A chi intraprende il percorso specialistico, Nobili cerca di trasmettere soprattutto passione ed entusiasmo per la ricerca, insieme a un profondo senso etico nel rapporto con i pazienti. Insiste sull’importanza di non temere i cambiamenti professionali: ogni nuovo  ambiente può essere arricchito dalla propria energia, e qualità e impegno possono migliorare anche contesti lavorativi difficili. Ai giovani ricercatori ricorda la necessità di mantenere viva la motivazione, anche quando le condizioni sono precarie.

 

Fuori dall’ambito clinico e scientifico, Nobili coltiva una grande passione: la musica. Suona la chitarra e la tromba jazz, e in passato si è esibito in diversi locali genovesi. Considera il jazz una forma d’arte che stimola l’intelligenza e favorisce la contaminazione culturale, un aspetto che lo affascina tanto quanto gli aspetti neuroscientifici legati alla musica. Racconta di come la musica possa avere anche un valore terapeutico, soprattutto in condizioni come i disturbi dello spettro autistico, e riflette sulla natura della memoria musicale, diversa per ogni musicista. Ama la lettura, principalmente autori come Cormac McCarthy, Steinbeck e Dostoevskij, attratto dalle narrazioni intense e profonde.

 

La conferenza che terrà sarà dedicata al sonno nel corso della vita: come si regola, a cosa serve, cosa accade quando viene meno, quali differenze esistono tra veglia e sonno e quali conseguenze questi meccanismi hanno sul funzionamento del pensiero umano. Nobili porta spesso la sua esperienza in congressi internazionali di grande rilievo, dove presenta risultati clinici e di ricerca.

 

In sintesi, il suo messaggio è chiaro: entusiasmo, passione e curiosità sono gli strumenti fondamentali per affrontare la professione medica e scientifica, e per lasciare un segno nei contesti in cui si lavora.